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Il Palio di San Giorgio a Ferrara< Essa fu ricamata in oro e argento su un tessuto di velluto verde, sul quale fu rappresentata con la croce arcuata ad indicare l’universalità del culto di S. Giorgio Martire e Patrono Principale della città di Ragusa.

La storia della festa a Ragusa

Passarono gli anni e il quartiere Superiore conobbe un notevole sviluppo, molti abitanti di Ragusa Antica si trasferirono nel nuovo quartiere, tant’è che nel 1865, data della seconda divisione amministrativa, esso contava un numero di abitanti superiore a quello di Ragusa (antica).
Questa volta la divisione amministrativa fu chiesta dai cittadini di RagusaIusu”, per intenderci, in quanto con la rivoluzione del 1860, la legge elettorale comunale e provinciale applicata agli ex Stati Italiani, consentì all’elite politica del quartiere superiore di avere la totalità dei componenti il 1° consiglio comunale di Ragusa a seguito delle elezioni tenutesi nel Gennaio 1861.
Ciò spinse, i cittadini di Ragusa Antica a presentare una petizione finalizzata al riconoscimento della divisione amministrativa la quale fu riconosciuta nel Dicembre 1865.
Purtroppo però, quello che doveva essere un vantaggio per Ragusa Antica, si dimostrò subito un doppio svantaggio perché oltre a perdere i due terzi dell’immenso territorio che aveva, perse anche il nome, un nome che aveva tenuto per circa 1400 anni fin dall’epoca dei bizantini.
Ragusa superiore assumeva, grazie alla forza dei numeri e al potere politico, il nome di Ragusa, lasciando imposto alla Madre Patria quello di Ragusa Inferiore.
Il comune di Ragusa Inferiore fin dal 1866 sollevò la questione della denominazione per pretese ragioni storiche. Ma non ci fu niente da fare a causa delle già citate mutazioni politiche.

Alla seconda separazione amministrativa avvenuta nel 1865 non corrispose però una divisione ecclesiastica: la chiesa di S. Giorgio continuò ad essere la Chiesa Madre della città e S.Giorgio il Patrono dell’intera Ragusa nonostante essa era divisa in due dal punto di vista civile.

Nel 1896, a trent’anni dalla seconda divisione della città, S.Giovanni fu proclamato Patrono particolare di Ragusa Superiore.
Fu quello il momento in cui le due città divise ebbero due Patroni diversi, fino ad allora infatti, era stato solo San Giorgio.
Due mesi dopo l’emanazione di tale decreto, i cittadini di Ragusa Superiore regalarono a S. Giorgio la lancia d’argento, dice il documento: “Al loro Celeste Patrono”.

La popolazione di Ragusa Inferiore regalò a S. Giovanni lo stemma di S. Giorgio (la croce arcuata) in uno scudo d’argento, tuttora visibile al collo dell’agnello che la statua di S.Giovanni porta in braccio.

Prima di arrivare alla riunificazione del 1926 c’è ancora un altro passaggio da ricordare: il nome di Ragusa Inferiore venne cambiato nel 1922 in Ragusa Ibla, primitivo nome di Ragusa, per iniziativa di alcuni cittadini iblei che nel 1918 intrapresero questa campagna perché il nome Inferiore “suonava male”.
Nel 1926 ci fu la riunificazione dei due Comuni divisi, le due Ragusa ritornarono ad essere l’unica Ragusa e invece di ritornare allo status quo precedente la divisione, S.Giorgio Patrono dell’unica città, giustamente, salomonicamente e anche per amor di pace, l’unica città ebbe due Santi Comuni Patroni, S. Giorgio e S. Giovanni.