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Il volto della statua di S. Giorgio a Ragusa Un dipinto dell'epoca raffigurante la
Leggenda Aurea

La vita di San giorgio

Si narra che il Vescovo di Genova, Jacopo da Varagine, scrisse una leggenda detta Leggenda Aurea che è quella che ha influenzato l’ispirazione creativa degli artisti e della fantasia popolare.
La leggenda narra che in una città chiamata Selem, in Libia, vi era un lago talmente grande da poter nascondere un drago.
Questa creatura feroce terrorizzava i cittadini e la gente del posto tanto da uccidere chi passava da quelle parti.
Per questo motivo gli abitanti della cittadina cominciarono a offrirgli in cambio del bestiame per placare la sua ira, ma, quando questo cominciò a scarseggiare, furono costretti a sacrificare, oltre alle bestie, dei giovani scelti a caso.

Un giorno la sorte volle che fosse la giovane figlia del re, la principessa Silene, a essere sacrificata al drago.
Il Re, terrorizzato, offrì il suo patrimonio e metà del regno, ma la popolazione si ribellò, avendo visto morire tanti suoi figli.
Passati diversi giorni, il re alla fine dovette cedere e la giovane principessa si avviò verso il lago per essere offerta al drago.
In quel momento passò di lì il giovane cavaliere Giorgio, il quale saputo dell'imminente sacrificio, tranquillizzò la principessa, promettendole il suo intervento per evitarle quell’orrenda fine.
Quando il drago uscì dalle acque, sputando fuoco e mostrando la sua ira, Giorgio non si spaventò e trafisse il suo petto con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.
Poi disse alla principessa Silene di non aver timore e di avvolgere la sua cintura al collo del drago, che prese a seguirla docilmente verso la città.
Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi alla città ma Giorgio li tranquillizzò dicendo loro di non aver timore poiché:

«Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro».

Allora il re e la popolazione si convertirono e il cavaliere, una volta ucciso il drago, lo fece trascinare fuori dalla città in festa.